
Geek 2.0
Cos’é questo rumore di sottofondo? Tic tac
Sono arrivato a settembre ormai e come sempre, prima di ripartire per il nuovo anno che si prospetta davvero ricco di avventura, é il momento di fermarsi, guardarsi intorno, guardarsi dentro, sistemarsi un po’, prendere una bella boccata d’ossigeno e poi ripartire per non fermarsi più..
Mi ritrovo a scrivere alle 3 e mezza di notte a pancia in giù sul letto dopo aver accompagnato la nonna alla partenza del suo viaggio per Lourdes dopo aver passato la serata a giocare a tennis sotto l’acqua con il bonaz e il postpartita con la gaia.. c’è stato qualche momento in cui sotto la pioggia quella pallina sembrava non cadere mai..
Vi capita mai di vivere un momento e di gustarvelo quasi come fosse eterno sapendo che non lo dimenticherete mai più? Ancora prima di partire sono convinto che già un vantaggio l’erasmus me lo abbia regalato: mi gusto davvero di più tutti i momenti della giornata, dai baci sulla fronte della morosa alla giornata al lago sul molo, dalla stellata durante il campo scout alla partita di tennis sotto l’acqua.. insomma vivo forse veramente con intensità ogni giorno che passa che è sempre un giorno in meno alla mia partenza.. in famiglia lo sappiamo, ma non se ne vuole parlare perchè mia mamma sta già impazzendo dal pensiero di non vedermi per tutto questo tempo..
Di certo non l’aiuto perchè sono sempre fuori di casa.. ma faccio pure lo stronzo: se lei si arrabbia dicendo che "questa casa non é un hotel" io le dico sempre "pensa che per 6 mesi non mi vedrai proprio" o casi simili.. cara mamma anche tu non hai capito che il tempo ti scorre tra le mani come sabbia, sei riuscita almeno a godere del solletico che ti fa passando tra le dita?
Ho trascorso una settimana a dormire quasi sempre dalla gaia e davvero non abbiamo dormito quasi ogni notte ma non perché ci piace continuamente saltarci addosso ma perchè sapevamo che quei momenti, tra qualche mese, ci sarebbero serviti per darci conforto o comunque per essere consapevoli di non aver buttato via del tempo.. tic tac tic tac, il tempo passa e quanti possono dormire sonni tranquilli sapendo di non aver buttato una giornata ma sanno di aver vissuto?
Era quindi normale, dopo aver fatto l’amore, rimanere svegli e abbracciati perchè non ha senso dormire ognuno dalla sua parte di letto ma ha senso parlare, tutta la notte.. e ridere e piangere e baciarsi e litigare, ma mai dormire..
Tic tac: voce incessante
del tempo scandito che
inesorabile scorre;
delle ultime luccicanti gocce
che scendono da una gronda,
residuo della cessata pioggia.
Tic tac: un ritmo obbligato,
una necessaria cadenza
una misura per il tuo respiro,
per cogliere il pulsare dell’universo,
il fremito della vita,
per armonizzare con l’immenso.
Tic tac: il battito del cuore,
il palpitar della gioia, dell’amore,
sprazzi di accecante luce,
marcate note di melodie arcane.
Tic tac: il tuo passo frettoloso verso di me,
desideroso di abbracciarti.
Sapete amici e amiche che ho riscoperto il gusto di piangere? Ero morto prima.. non piangevo mai.. ridevo sì, ma ormai ridevo di tutto e quindi di nulla.. pensavo di avere in mano la mia vita ma non ero altro che un viaggiatore stanco e senza meta.. consapevole di viaggiare certo, ma senza dove e senza perchè..
Ad un certo punto quest’anno mi sono trovato a viaggiare da solo.. addirittura senza morosa nè amici.. per scelta personale o per un susseguirsi di episodi fortuiti questo non lo so dire e probabilmente non lo saprò mai ma perlomeno so che ho voluto o dovuto camminare da solo.. é stata dura non lo nego ma nella solitudine spesso si riesce a riscoprire se stessi perchè non c’è niente di più difficile che ascoltarSI.. finalmente dopo mesi mi sono ascoltato e sono cambiato.. indubbiamente migliorato.. mi sono preso cura di me stesso e ho potato tutte quelle parti che ormai erano secche e non avevano senso che rimanessero attaccate a me.. ho preso un vaso più grande, perchè gli anni passano e le esperienze sono sempre di più quindi mi sono predisposto ad accoglierne di nuove e più stimolanti.. mi sono messo al sole, per prendere il massimo della luce durante la giornata, per scaldarmi il cuore e riuscire finalmente a sorridere.. mi sono concimato, mi sono tirato su le maniche perchè niente vien da sè e tutto deve essere conquistato..
.. e sono rinverdito, sono di nuovo sbocciato dopo un lungo inverno che di fatto mi aveva rinsecchito.. non ho più viaggiato da solo e chi ha voluto accompagnarmi nel mio viaggio ha preso qualcosa dal mio zaino della vita e mi ha aiutato portandosene un po’ a spalle pure lui.. e lei, che mi ha asciugato il sudore di tanti sforzi e le lacrime di tanti sfoghi.. cammineremo tutti insieme fino all’imbarco dell’aereo che mi porterà a Londra e finalmente a quel punto potrò girarmi e vedere che si può anche sorridere piangendo proprio come sto facendo adesso e questo semplicemente significa che finalmente stiamo vivendo..
Posted by: Braghetto
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Lampi di nostalgia
Una piccola vallata ricoperta dai pini.. le nuvole corrono velocemente, cariche di pioggia.. il profumo dell’umidità che il sole decide di asciugare.. una tazza di caffè caldo in cambusa e solo sorrisi intorno.. un fuoco che, bagnato dalla pioggia, sbuffa nuvolette di un bianco intenso mentre sotto le braci ardenti non si spengono mai.. lo sapevo che andava a finire così
L’intruso
Quando l’estate non é estate, ma lo sarà
C’è davvero una confusione di stati d’animo che sto provando ultimamente che mi ha fatto riflettere, e come sempre caro blog non posso esimermi dallo sfruttarti per poter fare un po’ di chiarezza.
La frenesia della preparazione del campo scout che mi ha visto finalmente da vero protagonista mi ha distratto da quello che mi sono promesso da un po’ di tempo, ovvero buttare lo sguardo un po’ più avanti di dove sto camminando e guardare quindi dove camminerò..
Mi sono buttato a capofitto in questo campo che vedrà, forse per l’ultima volta, la mia presenza all’interno del mio gruppo scout e mi sono obbligato a darmi al 120% perchè ne vale davvero la pena.. ormai è il secondo anno che arrivo al campo stanco, senza energie fisiche e mentali, specialmente le ultime in questi ultimi mesi mi sono mancate come non mai.. ma io so che al campo magari le energie mancheranno sempre, ma la mente quella no, quella sarà di nuovo fresca..
Tornerò, mi butterò a capofitto nello studio per tutto il mese di settembre per portare a casa più esami possibili e poi mi dedicherò alla partenza verso l’avventura più bella che possa offrirmi (per ora) la mia breve vita.. poi figuriamoci, io che sono un sentimentale, un maniaco del lato umano delle esperienze, dei rapporti, affronterò con uno spirito profondo la mia partenza ma l’ho fatto anche per questo, sono tensioni e brividi che sono sicuro mi completeranno, come persona e come uomo..
La cosa triste, é evidente, é che ne sto parlando al 10 agosto.. ma come dicevo prima è due anni che la mia estate non coincide per niente con quella stagionale.. e quest’anno si é spostata ancora, perchè l’anno scorso era iniziata a capodanno ed era finita a luglio mentre quest’anno per me c’è stato solo un lungo inverno..
Adesso sì sono stanco ma sono felice perchè la risalita è iniziata, e da un bel po’.. con il campo si completerà.. quindi adesso che tutto va per il meglio potrei dire che sono in primavera piena..
E poi finalmente estate..
Cosa vorresti fare da grande?

O meglio, quando bisogna scegliere cosa si vuole fare?
E’ innegabile che la recente rivelazione, seppur su passaparola, che Mattia va a convivere con la Sindy ha scatenato un dibattito tra di noi non da poco.
Non mi fermerò a parlare della mia opinione sulla loro scelta perchè tutti la sanno, ma cercherò di far capire qual è la mia opinione in generale sull’argomento: prendere scelte che cambiano la tua vita. Come e quando prenderle.
Partiamo dallo specifico per allargarci al generale. Mi permetto quindi di prendere spunto dalla recente scelta di Mattia che ha deciso, a 22 anni, di iniziare a convivere con la sua ragazza di 22 anni anch’ella; acquisto di mobilio, montaggio di mobilio, stendini, elettrodomestici, casa nuova, affitto da pagare, panni da lavare, tavola da apparecchiare, cibo da cucinare, cibo da acquistare, piatti da lavare, bolletta da pagare, vita che cambia. Completamente.
C’è un ulteriore dettaglio che mi piace citare di questa scelta che a più di uno non è sfuggito: entrambi lavorano nella stessa ditta.
Ti svegli la mattina, e vedi lei. Fai colazione con lei. Vai al lavoro con lei. Al lavoro vedi lei. Pausa pranzo? Lei. Ricominci a lavorare e c’è lei. Stanco alla fine della giornata, torni a casa con lei. Entri in casa con lei. Ceni con lei, e forse fai anche da mangiare con lei. Sparecchi con lei. Guardi la tv con lei o esci con lei. Vai a letto con lei. Ti addormenti con lei.
Coraggioso il ragazzo eh? Non è stata una scelta da poco. E’ una scelta che, vi dicevo prima, cambia la vita, ed è stata presa a 22 anni. Giusta o sbagliata che sia, voluta o forzata che sia.
Il marasma provocato negli amici coetanei è stato evidente e ha occupato un’intera serata e svariati litri di birra a caduta, per poi convenire che tutti hanno ragione. Alle domande "ma è troppo presto", "ma non si gode la vita", "ma resisterà a vederla sia a casa che in ufficio", abbiamo fatto fatica a risponderci. Perchè per ognugno prima o poi arriverà il momento di fare una scelta che ti cambia la vita, e lui l’ha fatta adesso.
Non ci credo che l’abbia presa a cuor leggero, non ci credo che non si sia chiesto "cosa ne sarà di me, di lei, per il resto della vita?". Sono sicuro che Mattia se lo sarà chiesto, e avrà tirato le sue conclusioni che forse la sua vita effettivamente la vuole passare con lei. Che sia stata una decisione spontanea o no, questo lo sa lui e non lo possiamo sapere noi. Il tempo dirà chi aveva torto e chi aveva ragione.
Ovviamente ho portato l’argomento di discussione anche alla mia ragazza, che di anni ne ha 3 in meno di me ma, come dico sempre, l’età anagrafica conta ormai relativamente. Puoi avere 19 anni fuori e 23 dentro, o viceversa. Comunque, dicevo, l’argomento era scottante ma non perchè ci fosse imbarazzo a parlarne ma perchè c’era imbarazzo nel valutarlo come scelta presa seriamente. E quindi ci siamo chiesti: io e te, oggi, potremmo andare a convivere?
No, ci siamo detti. Non dobbiamo porci il dubbio di andare a convivere solo perchè un tuo amico lo fa veramente. No, perchè nessuno di noi due ha lavoro. No, perchè dovremo tirare le nostre conclusioni al mio rientro da Londra. Ma nell’ipotetico caso in cui ci fossero tutte le condizioni favorevoli per convivere (stipendio di entrambi, lavoro fisso, genitori ben disposti a lasciar andare i figli), potremmo andare a convivere? Sì, non c’è cosa più bella che poter passare la propria vita insieme alla persona che ami, e che devi VERAMENTE AMARE, altrimenti di fronte al problema è meglio salutarsi, convenire che, in fondo, è stata una bella avventura ma che no, non è il caso di andare oltre. E quand’è il caso di andare oltre?
Siamo arrivati pure ad un’altra conclusione, e cioè che i veri rapporti duraturi, quelli che vedi nei tuoi genitori (chi ha la fortuna di averceli ancora e soprattutto uniti) hanno alla base il sapersi SOPPORTARE a vicenda e, elemento base, sapersi ritagliare per sè un proprio momento. Avere la propria parte di mondo da coltivare dove non ci sia l’altro. Poter stabilire delle libertà personali, che possono andare dal calcetto alle serate con gli amici al cineforum o alla degustazione di birre bavaresi o che ne so non voglio per forza fare esempi in cui siamo coinvolti ma il concetto è: tu, per questa/e ora/e, mi lasci andare. E dopo torno più felice di prima.
Personalmente mai e poi mai chiederò il permesso di poter fare qualcosa alla mia ragazza. Nel momento in cui glielo chiedo, so che a lei non fa piacere quello che vorrei fare. E se quello che le chiedo sento che mi renderebbe felice, allora qui signori c’è il problema. C’è il problema che puoi anche nascondere, sotterrare, ma prima o poi spunterà fuori. Alla mia ragazza potrei chiedere se le va di venire con me, non se le va di lasciarmi andare a fare quello che voglio. La pace in coppia sta nel rispettare le libertà reciproche, senza imporsi, l’importante è che la felicità nel fare quello che vogliamo fare la convidiamo con lei o lui, e allora sì che ha senso dire "vai e divertiti, e torna più felice di prima".
Che cosa vuoi fare da grande? Te la fanno da bambino questa domanda, quando ancora il mondo non ti ha fatto mai male e tutto è innocente e tutti sono amici e i problemi non esistono.
C’è gente che questa domanda se la fa a 40 anni credo. Perfino in famiglia, tra i miei parenti, c’è gente così perciò so di cosa parlo. La risposta a questa domanda è il tornasole della nostra maturità. Si può essere acerbi come si può essere andati a male a causa della troppa maturazione. Ognugno di noi sa il gusto di una mela matura al punto giusto, e ognugno di noi sa che risposta darsi.
Io ho detto alla Gaia che no, non potrei prendere una scelta così adesso. Io cosa voglio fare da grande? Ve lo dico subito: voglio realizzarmi, fino in fondo. Voglio scoprire cosa c’è in me e cosa c’è attorno di me. Il mio più grande desiderio è girare il mondo, non come turista ma come cittadino. Voglio conoscere altri puntini nel mondo come me. Voglio poter lasciare un segno del mio passaggio, e voglio poter fare questo passaggio insieme alla persona che amo. Voglio che qualcuno sorrida quando mi vede, e che sorride anche quando mi pensa. Se sarò riuscito a farlo anche per una sola persona, ce l’avrò fatta.
E’ la lista della spesa da presentare al destino. Poi si sa, di questa lista non terrà gran conto.
C’è un’aria strana..
Posted by: Braghetto
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Raduno di Facebook finisce in rissa
Circa 250 persone si erano ritrovate per una battaglia con pistole ad acqua ma poi sono comparsi i coltelli
LONDRA - E’ iniziata come una festa, è finita quasi in tragedia. Uno tanti raduni festosi di Facebook, il social network che spopola tra i giovani di tutto il mondo, invece si è trasformato in una mega rissa. È accaduto venerdì ad Hyde Park di Londra, dove circa 250 persone si erano date appuntamento per dare vita a una battaglia a base di gavettoni e fucili ad acqua, per fronteggiare il caldo di questi giorni.
NOVE ARRESTI - La festa, per motivi ancora da chiarire, è improvvisamente degenerata, con scazzottate, minacce e persino la comparsa di coltelli, ed è finita con l’arresto di nove giovani, tutti sulla ventina, per turbativa dell’ordine pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. In una sequenza fotografica pubblicata dal Sun, si vede un ragazzo che va su tutte le furie dopo che una ragazza gli ha scherzosamente spruzzato una bibita frizzante sulla maglietta. Invece di farsi una risata, il giovane reagisce rifilandole un pugno e gettandola a terra. La scena ha scioccato numerosi tra i presenti, alcuni dei quali sono subito intervenuti per allontanare l’aggressore. Ma il litigio tra i due è stato solo un episodio di una spirale di violenza totalmente inaspettata.
UN UOMO STORDITO CON UNA PISTOLA ELETTRICA - Ben presto tra coloro che inizialmente giocavano con innocenti fucili ad acqua, alcuni hanno impugnato i coltelli e lo scenario è diventato da incubo. Per sedare la mega-rissa, che si è protratta per circa un’ora, è stato necessario l’intervento della polizia. Un uomo è stato stordito con una pistola elettrica dopo che ha minacciato un agente con il suo pitbull. Tre bambini di età compresa tra cinque e dodici anni sono caduti dai loro cavalli, spaventati da quanto stava accadendo poco distante da dove stavano facendo una lezione di equitazione, e sono stati poi portati in ospedale per sospette fratture. Scotland Yard era già al corrente di questo evento, organizzato e ampiamente reclamizzato sulle pagine di Facebook e in diverse chat pubbliche. Dopo aver posto fine ai tafferugli, la polizia ha perlustrato l’area di Hyde Park e del vicino Kensington Gardens alla ricerca delle armi utilizzate. Due settimane fa, in un litigio di massa simile a questo, avvenuto in un altro parco di Londra, Holland Park, un teenager era stato accoltellato a morte.
Preso da fervore creativo

Ovvero come aver voglia di fare mille cose.
In effetti era tanto che non mi sentivo così intraprendente e propositivo ma questa spinta deriva dal fatto che, dopo aver toccato il fondo, si può solo risalire.. con l’aiuto delle persone giuste, con segnali che finalmente arrivano, con la consapevolezza che posso fare veramente qualcosa di grande e bello, mi sono finalmente attivato.
Ho premuto il tasto ON. Senza sapere ne come ne quando. Era OFF ormai da tanto, tantissimo tempo e molti se ne erano accorti..
Ma ora voglio condividere con voi questa nuova aria che tira dalle mie parti e cioè la voglia di fare qualcosa, anzi forse più cose, che adesso vi spiego..
In realtà ho in cantiere 2 progetti: il primo, se siete acuti osservatori, ho provato a spiegarvelo all’interno di "Yuhuu! Roadmap". Per spiegarvi bene in cosa consiste devo fare una premessa.
Quest’anno avevo un esame che si chiama Programmazione Avanzata di Rete all’interno del quale, oltre al superamento di una parte teorica, bisogna creare un progetto che racchiuda i principi generali del corso e poi dare un’orale col proffe. Non starò qui a svenarvi di concetti teorici (come invece ho fatto nella nuova pagina del progetto) ma voglio semplicemente dirvi che si tratta una chat esattamente come può essere MSN Messenger con alcune funzionalità in più (e molte in meno
) creata da zero insieme al collega Wollace che mi ha dato una grossa mano. Il progetto però l’abbiamo portato oltre le aspettative e rifinito a tal punto che ho pensato: perchè non provare a portare questa chat fuori dalla rete universitaria e provare a distribuirla ai butei e vedere poi come va? Desantinel giustamente ieri mi faceva notare, viste le giustamente scarse conoscenze di programmazione, "ma a cosa serve???". E’ in realtà un esercizio personale, una curiosità che ho e una sfida da affrontare che mi piace veramente molto. Se poi avrò qualcuno tra di voi lettori che intende seguirmi in questo progetto come tester, mi sarebbe d’aiuto immenso.. quindi se il progetto vi interesssa o vi incuriosisce, seguite spesso la pagina "Yuhuu! Roadmap" per tenervi aggiornati o comunque farmi domande..
Il secondo progetto, bè, è da tanto che lo volevo fare.. aspettavo la giusta maturazione e la giusta occasione.. in occasione della mia dipartita londiniana ma anche in occasione della celebrazione di 3 anni di blogger, ho deciso di creare questo:
E’ solo un esempio perchè pure a me i colori fanno schifo.. però per il secondo progetto le anticipazioni finiscono qui.. curiosi??
Amarcord
Data l’enorme mole di lavoro che ho voluto prendere in mano per poter realizzare una cosa veramente fantastica e che mi rimarrà per sempre, inciampo su questo post di cui pubblico contenuto e relativi commenti allegati perchè mi sono veramente spezzato dal ridere, come sempre d’altronde, quando i tempi erano migliori
26.4.07
Giovinezzaaaaaa..
25 Aprile 2007 - Festa della LiberazioneOre 9.20 : il gruppo Braga-Frapporti-Perina-Fabbian-De Santi si ritrova all’anspi pronti ad affrontare una giornata che si rivelerà lunghissima, culturale, divertente e all’insegna del fascismo, o quel che ne rimane nell’ex Repubblica Sociale Italiana, o per meglio dire Salò..
Armati di Liberty 125, Runner 125 e Liberty 125 ci avviamo lungo la statale 11 per salutare la mamma di frapporti e per arrivare fino a peschiera dove poi svoltiamo per desenzano e poi sirmione e poi avanti avanti avanti fino a Salò finalmente.. l’impresa era riuscita.. dopo 2 ore di viaggio di cui 3/4 passate in statali parcheggiamo non lontano dal lungolago dove ci sediamo per ristorarci e girare il primo spezzone culturale del documentario..
Poi ci avviamo a fare un giretto per il centro per visitarlo armati di qualche pagina stampata da wikipedia.. utilizzavamo De Santi come cane da tartufi per le gelaterie.. dopo un bel gelatozzo a 3 palline si gira il secondo spezzone culturale + un’intervista ad un giovane tedesco nella Valle di Non..
Subito dopo tornando ai motorini troviamo il Caffè Nero, il primo bar/museum sui cimeli fascisti riguardanti principalmente la RSI.. brividi.. è stato necessario sedersi e gustarsi un caffè per ascoltare la musica dell’epoca..
Di nuovo in sella stavolta con l’obiettivo Toscolano Maderno per prendere il traghetto.. senonchè vediamo i cartelli del Vittoriale di d’Annunzio così decidiamo di andare a visitarlo (una visita culturale, incredibile!).. così tra bestemmie, birrette e stronzate ci visitiamo i giardini esterni, il mausoleo, la famosa nave nella collina, l’aereo dal quale d’Annunzio fece cadere dei volantini su Vienna annunciando la vittoria italiana sull’Austria appunto.. ma nel documentario vi è ampliamente riportato questa parte della giornata..
Si riparte e per le 16 siamo a Maderno dove ci imbarchiamo appena in tempo (fantastico, era la prima volta che mi imbarcavo con il 125 sul lago e con i butei, scelta logistica affascinante e utile) e smontiamo a Torri, da dove risaliamo nuovamente il lago per fermarci a riposare su un pontile nonostante ci fosse uno stronzo che cantava canzoni orribili con la sua band in un bar..
Quando sono ormai le 19 decidiamo di andare allo Speck Stube dopo Malcesine ma una signora con una Megane Cabrio ci ferma e ci chiede come mai la sua macchina non parte più.. il problema delle tessere magnetiche e del pulsante start/stop.. dopo qualche minuto e moltissime prove scopriamo che molto probabilmente era la batteria della macchina a non andare, così le apriamo il cofano, il vano batteria, e troviamo infatti un morsetto che non faceva contatto.. così con una chiave inglese che fatalità avevo sul liberty le sistemiamo tutto e la MILF può ripartire..
Fatta la nostra buona azione quotidiana, ci facciamo una tirata verso lo Speck Stube.. parcheggiamo e ci mettiamo in fila per ordinare.. Chi stinco, chi pollo allo spiedo, tutti patatine e birra media.. caretto, ma buonissimo.. ancora con qualche sprazzo di luce decidiamo di tornare a casa costeggiando tutto il lago fino a lazise per poi farci la verona-lazise.. con un frapporti che più volte ha sfiorato l’assideramento in quanto cretino, arriviamo in corso milano, ultimi saluti e poi tutti a casa… alle 21 abbondanti ero sfinito sul divano..
Grazie a tutti per la giornata turistico/culturale è stata davvero gustosssa..
COMMENTI AL POST:
6 commenti
gestore gardasana ha detto…
è stato rinvenuto un piede nei pressi di bardolino…
gestore verona-lazise ha detto…
in tarda serata del giorno 25/04 rilevavamo un bolide alla velocità di 3,45 anni/luce quindi disponiamo il ritiro della patente causa punti sottratti 20.000.000 ^ infinito. Migliori accertamenti tramite il satellite ci hanno permesso di accertare si trattasse di un liberty 125 e oseremmo quasi dire fosse nero ma non ne siamo totalmente sicuri
Piero Angela ha detto…
gli anni luce non sono una velocità, ma come si denota dalla composizione del nome(ANNI-luce) sono una misura di tempo!!!
il primo stizzito che passa per il blog ha detto…
uno con un cognome da donna che cazzo parla a fare… angela va in cul sapienton
626 beghelli s.r.l. ha detto…
l’anno luce per sua stessa definizione è misuarato in candele e serve a misurare il grado di illuminazione delle strade…
Dottor House ha detto…
L’ano-luce misura la profondita del buco del culo..
Lacrime.. vi ricordate?
